Cronaca

Esercitazioni regionali di Protezione Civile

Esercitazioni regionali di Protezione Civile

Esercitazioni regionali di Protezione Civile

Tre giorni di simulazioni, attività operative e formazione tra le province di Macerata e Ancona per una grande esercitazione di protezione civile promossa dalla Regione Marche, in raccordo con le Prefetture delle due città capoluogo. Dal 19 al 21 giugno sarà simulato il collasso della diga di Castreccioni a seguito di un evento sismico, con possibili effetti lungo l’asta del fiume Musone fino alla costa adriatica. L’iniziativa, presentata questa mattina in Regione, si inserisce in un percorso continuo di rafforzamento della cultura della prevenzione e della sicurezza. Rientra nelle attività di pianificazione, aggiornamento e verifica del sistema regionale di protezione civile ed è sviluppata in attuazione del Piano di Emergenza Diga (PED) e degli strumenti di pianificazione prefettizia, provinciale e comunale. Per illustrare le fasi e le motivazioni dell’esercitazione, sono intervenuti, l’assessore regionale alla Protezione civile, Tiziano Consoli, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, la presidente del Consorzio di Bonifica Marche Francesca Gironi, il vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona Simone Menghini, il direttore regionale della Protezione civile e Sicurezza del territorio Stefano Stefoni. Un momento particolarmente significativo dell’esercitazione sarà il test del sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert, previsto nella giornata del 20 giugno. Nell’ambito della simulazione, i dispositivi presenti nell’area interessata riceveranno un messaggio di prova per verificare l’efficacia e la tempestività del sistema di allertamento della popolazione. Il test riguarderà in particolare i territori dei Comuni di Apiro, Castelfidardo, Cingoli, Filottrano, Jesi, Loreto, Montefano, Numana, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Santa Maria Nuova, Sirolo e Staffolo ma il messaggio potrà essere ricevuto anche in aree limitrofe a quelle direttamente coinvolte dall’esercitazione. Lo scenario simulato prevede una sequenza sismica progressiva nell’area compresa tra Urbino e Camerino che determinerà un aggravamento delle condizioni della diga fino all’ipotetico collasso dell’invaso e alla propagazione di un’onda di piena lungo il bacino del Musone. Il 19 giugno sarà dedicato alla fase di preallerta e ai controlli tecnici; il 20 giugno entrerà nel vivo la simulazione con l’attivazione completa del sistema di protezione civile; il 21 giugno si svolgeranno le attività conclusive e formative. L’area coinvolta comprende i 14 Comuni delle province di Macerata e Ancona sopra elencati e interessa circa 16 mila residenti, che nel periodo estivo possono superare le 37 mila presenze per l’afflusso turistico lungo la costa. Nella giornata del 20 giugno saranno attivati il Comitato Operativo Regionale (COR), il GORES, i Centri Coordinamento Soccorsi presso le Prefetture di Ancona e Macerata, i Centri Operativi Comunali e il Centro Operativo Misto al Palabaldinelli di Osimo. All’esercitazione prenderanno parte. All’esercitazione prenderanno parte Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, sistema sanitario, Capitaneria di Porto, ARPAM, Consorzio di Bonifica, Settori Genio Civile, Province, Comuni, strutture competenti per la tutela dei beni culturali, ANAS, Autostrade per l’Italia, ENEL, Ferrovie dello Stato e organizzazioni di volontariato. L’attività consentirà di verificare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, le procedure di soccorso e assistenza alla popolazione, la gestione della viabilità e delle infrastrutture strategiche, nonché l’efficacia delle comunicazioni operative e istituzionali in condizioni di elevata criticità, con particolare attenzione alla valle del Musone e alle aree costiere.