La ricorrenza di Don Ugo
Domenica 29 maggio, nella ricorrenza della celebrazione dell’Ascensione di Gesù al cielo, don Ugo Paoli, monaco silvestrino osb ha ricordato, nella chiesa di S. Silvestro, il 50° di ordinazione sacerdotale, circondato da confratelli, compreso l’Abate Generale venuto appositamente da Roma, da parenti, oblati e amici. L’omelia è stata tenuta dal P. Priore don Vincenzo Bracci che ha messo in risalto l’impegno del sacerdozio ministeriale e comune: continuare l’opera di evangelizzazione del mondo, secondo il comando di Gesù: “Andate e predicate ad ogni creatura...”. I monaci sacerdoti, anche se non sempre e non tutti sono in relazione diretta con la gente, concorrono alla diffusione del Vangelo tramite la preghiera, l’accoglienza, la direzione spirituale, l’aiuto portato alle varie parrocchie, ma soprattutto con la celebrazione eucaristica dove Gesù è presente con tutta la su Chiesa: militante, purgante e trionfante. È dottrina della Chiesa infatti che in ogni santa messa si celebra, anche se in piccolo numero o soli, una liturgia universale, che impetra attraverso la Vittima, l’Unto del Signore, misericordia, perdono e salvezza per il mondo intero. Don Ugo ha dato il contributo di supplenza in tante parrocchie della diocesi. Ci piace di riportare alcune strofette di un indirizzo poetico a lui rivolto durante l’incontro conviviale. “Attente, digne et devote” dici Messa / di Fabriano quasi in ogni parrocchia / la gente ancor ti loda con voce sommessa: / “Celebrando, piegare fa le ginocchia”. / Altri successi adornan la tua vita: / professore, storico, buon conoscitore / d’occulti idiomi... ma la grandezza ambìta: / Sacerdote eterno d’esser del Signore! In unione ai tanti messaggi di amici, vicini e lontani, come all’indirizzo delle nostre collaboratrici, formuliamo i migliori auguri a don Ugo perché il suo sacerdozio doni frutti abbondanti per la sua vita spirituale e per la salvezza delle anime.
d. Domenico Grandoni















