Nasce la Comunità Educante
Il percorso di costruzione della "Comunità Educante" raggiunge il suo traguardo più importante. Con la firma ufficiale del Patto Educativo Territoriale di Comunità, avvenuta l’11 dicembre a conclusione del ciclo di incontri “Costruire la Comunità Educante”, l’Ambito Territoriale Sociale 10 trasforma un’intuizione in un sistema stabile di governance per le politiche giovanili. Questo traguardo non è un semplice atto formale, ma il coronamento di un viaggio “corale e innovativo” durato oltre un anno e mezzo e realizzato interamente grazie al fondamentale sostegno del Bando Costruire Futuro di Fondazione Cariverona. Tutto è partito da una domanda: chi ascolta davvero i giovani?. Grazie alla collaborazione con l’Università della Strada – Gruppo Abele, è stata condotta un'indagine capillare sui bisogni delle nuove generazioni, che ha dato il via a una vera e propria attivazione territoriale. Dall'ascolto si è passati rapidamente all'azione: prima con la riapertura dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG), poi con lo sviluppo di microprogetti promossi dal basso, nati dalla collaborazione diretta tra gruppi informali di giovani e associazioni locali. Un fermento creativo che è culminato nel Festival della Comunità Educante, un evento di tre giorni che ha messo in rete le diverse energie del territorio. Un percorso corale che ha coinvolto centinaia di ragazzi e ragazze in un percorso corale che ha dimostrato la voglia di partecipazione delle nuove generazioni. "Il senso profondo di questo cammino è stato passare dal 'fare per' i giovani al 'fare con' i giovani" spiega Marzia Perrone, formatrice dell'Università della Strada - Gruppo Abele. "Abbiamo accompagnato il territorio in un anno e mezzo di ascolto e progettazione partecipata, lavorando per ricucire i legami tra generazioni spesso distanti. La Comunità Educante che celebriamo oggi non è un concetto astratto, ma una rete viva di persone che hanno scelto di condividere la responsabilità educativa, riconoscendo che nessun attore da solo — scuola, famiglia o terzo settore — può sostenere le sfide complesse del presente". Un lavoro di rete che ha già prodotto frutti tangibili, come sottolineato dal direttore socio-sanitario dell’Ast Ancona Massimo Mazzieri, dai sindaci e assessori dei Comuni dell’Ambito 10 presenti: per il Comune di Cerreto d’Esi, il sindaco David Grillini; per il Comune di Fabriano la sindaca Daniela Ghergo e Maurizio Serafini, assessore alla Comunità; per il Comune di Genga il sindaco Marco Filipponi; per il Comune di Sassoferrato il sindaco Maurizio Greci; per il Comune di Serra San Quirico, la Sindaca Debora Pellacchia, oltre al presidente dell’Unione Montana Giancarlo Sagramola, che sottolineano l'importanza della costruzione di una rete territoriale fortemente voluta da tutti gli enti, risultato non scontato, e l'importanza della riapertura e del rilancio dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG), tornati ad essere spazi vitali di incontro. “Per crescere qualcuno, ci vuole un villaggio”: questo il senso di un impegno che mette in connessione tutti i soggetti del territorio per costruire azioni concrete. Il Patto, che avrà durata triennale sancisce proprio questo cambio di passo: l'istituzione di un Tavolo di Lavoro Permanente che lavorerà su obiettivi concreti come il contrasto alla povertà educativa, la promozione di spazi di socialità sana e il supporto alle fragilità. "Abbiamo incontrato giovani motivati e sensibili, pronti a mettersi in gioco per il loro territorio" ricorda in conclusione il coordinatore d’Ambito Lamberto Pellegrini. "Ora spetta a noi adulti creare le condizioni perché possano farlo, sostenendoli con risorse, ascolto e fiducia". Il Patto ha già raccolto l'adesione di 31 tra Comuni, scuole e Istituti Comprensivi, associazioni ed enti, e rimane aperto all’adesione di tutti i soggetti pubblici e privati del territorio, perché la cura verso le nuove generazioni deve diventare l’anima stessa della nostra comunità. I prossimi passi saranno la convocazione, a gennaio e febbraio, di incontri di aggiornamento e coordinamento tra i firmatari, proprio per progettare iniziative e percorsi rivolti al benessere dei giovani e con i giovani stessi come protagonisti attivi.
















