Chiesa

Mostra di icone sacre al Museo Diocesano

Le sale del Museo Diocesano di Fabriano sono pronte ad accogliere la mostra “Eikénai”, che si presenta come un ponte tra passato e presente. L’esposizione natalizia dedicata alle icone sacre, si inserisce nel calendario di eventi del Comune di Fabriano, in quanto verrà inaugurata il 5 dicembre alle 17.30 presso il Museo Diocesano (fino al 10 gennaio). Punta a coinvolgere un pubblico ampio: appassionati d’arte, turisti, fedeli e semplici curiosi. L’esposizione può attrarre non solo fedeli, ma anche appassionati d’arte, turisti spirituali e residenti interessati a un’arte sacra rivitalizzata. Sarà un percorso scritto da un iconografo contemporaneo, Stefano Matteucci, che mette in dialogo l’antica tradizione cristiana con una sensibilità artistica totalmente attuale. Dare spazio a un iconografo contemporaneo dà visibilità a un talento nazionale e rafforza il ruolo del museo diocesano come “laboratorio di bellezza spirituale”, non solo custode di opere storiche. Il Museo Diocesano, da sempre raccolta della memoria artistica e spirituale della Diocesi, apre così le sue porte a un linguaggio che, pur affondando le radici nel passato, continua a parlare agli uomini e alle donne di oggi. Le icone non sono semplici dipinti. Nella tradizione cristiana (in particolare ortodossa), l’icona è una “scrittura” visiva, non una pittura decorativa. Per il Museo Diocesano, la mostra rappresenta un segnale chiaro: l’arte sacra non appartiene solo ai secoli passati ma continua a vivere e a generare bellezza. Le icone in mostra non sono semplici opere d’arte: sono “parole dipinte” realizzate secondo una tecnica che conserva i gesti della tradizione ma che, nelle mani dell’artista, si apre a nuove forme di luce e colore. Accogliere queste icone significa ricordare che la fede è un fatto vivo, che continua ad ispirare creatività, la nostra intenzione è offrire al pubblico un’esperienza non solo culturale, ma anche spirituale. L’allestimento immergerà il visitatore in un percorso silenzioso e contemplativo, in cui l’oro dei fondi, la delicatezza dei volti e la simbologia dei colori restituiranno la potenza espressiva dell’iconografia cristiana. Verranno esposte figure mariane nel momento dell’Annunciazione, Madonne con Bambino, Immagini della Sacra Famiglia. L’esposizione poi si arricchirà, nella settimana che precede il Santo Natale, da un’icona del XV secolo appena restaurata grazie al contributo del Lions Club di Fabriano. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di sottolineare il valore per la comunità. Questa mostra è l’opportunità di vedere l’arte sacra come “scrittura vivente”: non solo testimonianza storica ma espressione di spiritualità che continua oggi per ricordare a tutti che il museo è uno spazio vivo. Il 5 dicembre sarà proprio l’introduzione della prof.ssa Mosciatti e, a seguire l’incontro con l’autore, a raccontarci il potere delle Icone, intese, da sempre, come strumenti di meditazione e luoghi di incontro con il Mistero. Durante il periodo di esposizione saranno previsti anche incontri, visite guidate e laboratori introduttivi al linguaggio dell’icona, oltre a momenti dedicati ai più piccoli curati dal Gruppo Giovani Guide, per permettere ai visitatori di comprendere meglio il percorso dell’artista e il significato delle opere esposte. In un mondo dominato dalla velocità e dall’immagine, la scelta di proporre una mostra dedicata alle icone — opere che richiedono silenzio, tempo e lentezza — assume un valore ancora più forte. Ogni tavola, realizzata con pigmenti naturali e foglia d’oro, è il risultato di un processo lungo e meditato, che restituisce allo spettatore non solo un’immagine, ma una presenza. L’attesa prima della luce, il tempo di Avvento che ci conduce al Natale. Per la cittadinanza, e non solo, sarà un’occasione di contemplazione, riflessione e scoperta.