Sono segni di speranza
In un tempo attraversato da incertezze e fragilità, è necessario avere il coraggio di rispondere al buio con la luce della speranza. È il messaggio che la Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Fabriano-Matelica vuole lanciare con la mostra “Segni di Speranza – Sulle orme di Cristo in mezzo a noi”, un’esposizione di opere realizzate a mano dai gruppi, movimenti e associazioni della Diocesi, che sarà inaugurata giovedì 30 ottobre alle ore 18.30 presso Largo Bartolo a Fabriano. Non si tratta di una semplice mostra, ma un di un racconto corale, quello di una Chiesa che si mette in cammino, che intreccia relazioni, che traduce il Vangelo in gesti concreti e quotidiani nei nostri territori. «Ci sono mani che non si arrendono – spiega il Vicario episcopale per la Pastorale don Umberto Rotili– mani che continuano a intrecciare fili, a modellare forme, a costruire segni. Mani che credono ancora nella speranza». Le opere esposte sono tracce di vita condivisa, nate dal lavoro e dalla preghiera, dalla fraternità e dalla creatività. Ogni passo racconta un incontro: persone che si ritrovano, che costruiscono insieme, che scoprono la bellezza nascosta nelle piccole cose. Il percorso della mostra si articola in cinque parole chiave, vere e proprie tappe di un cammino interiore e comunitario: Vita, dono originario da accogliere e custodire; Strada, simbolo del cammino condiviso e della missione; Fratellanza, legame che unisce oltre le differenze; Futuro, orizzonte che nasce dalla fiducia e non dalla paura; Luce, che illumina anche i giorni più oscuri e rivela la presenza di Dio nei gesti semplici. Attraverso queste parole e le opere che le incarnano, “Segni di Speranza” diventa un invito a lasciarsi toccare dalla forza generativa del bene. Ogni creazione è segno di un mondo nuovo che già germoglia tra noi: la speranza che prende forma, che si fa materia e colore. In fondo, questa mostra è un segno di Chiesa: una Chiesa fatta di persone che cammina tra la gente, che si impegna ogni giorno a costruire speranza nei contesti che è chiamata a vivere. Scoprendoci comunità viva, potremo forse intuire insieme quel Dio-tra-noi che traccia da sempre le sue orme nel mondo. La mostra, dopo l’inaugurazione di giovedì 30, sarà aperta fino al 16 novembre nei seguenti orari. Il venerdì e la domenica dalle ore 17 alle ore 19. Il sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19. Abbiamo tante occasioni, allora per accogliere l’invito di “Segni di speranza”: tornare a guardare il mondo con rinnovata fiducia. In mezzo alle incertezze del presente, le opere esposte ricordano che la speranza non nasce dai grandi gesti, ma dai piccoli segni quotidiani di bene condiviso. È questo, forse, il messaggio più autentico della mostra: che anche oggi, tra le pieghe della vita ordinaria, si può intravedere un futuro più luminoso.















