Esperti medici alle Terme di Frasassi
Non solo relax, le terme oggi sono una scelta di cura e prevenzione. Acqua, calore, fanghi, competenze mediche e proposte estetiche lavorano insieme. In un Paese che invecchia e fa i conti con le malattie croniche, le Terme di San Vittore di Frasassi documentano da anni, con studi clinici, le basi scientifiche di quella sensazione di benessere di chi esce dal polo termale. Di fatto, sabato, 18 aprile, il suo auditorium è tornato a essere il baricentro dell’otorinolaringoiatria tra Marche e Umbria: i primari di ORL di Ancona, Macerata, Pesaro, Fermo, Ascoli Piceno, Perugia e Terni si sono confrontati su fibromialgia e invecchiamento in salute, coordinati da Andrea Pennacchi, direttore della UOC ORL dell’Ast Ancona. In sala anche il sindaco Marco Filipponi e la consigliera regionale Chiara Biondi, a confermare un termalismo sempre meno “benessere” e sempre più alleato del Servizio sanitario, a cui si accede con prescrizione medica. Tra le relazioni emerge quella del dr Francesca Fornasini dell’Associazione Medica Italiana di Idroclimatoterapia. Ha ricordato che vivere a lungo bene dipende da stili di vita: sedentarietà, sonno scarso, fumo, dieta sbilanciata e zuccheri alimentano l’infiammazione cronica che accelera l’invecchiamento. «Gli studi – ha spiegato - mostrano che l’attività fisica in ambiente termale migliora equilibrio e riduce il rischio di fratture, mentre la permanenza in acqua – più dei soli fanghi – migliora qualità e continuità del sonno per settimane. Fanghi e acque sulfuree hanno effetti antiossidanti e di riequilibrio neuro?immuno?endocrino; i fanghi maturati con microalghe e cianobatteri rilasciano sostanze antinfiammatorie testate in laboratorio. La ricerca inizia a misurare anche il ruolo del microbiota: le acque termali sembrano modulare la flora intestinale e cutanea, aprendo nuovi scenari di medicina preventiva. Il Dr Michele Antonelli, igienista e docente a Parma, ha portato i numeri del dolore cronico: uno studio su oltre 200 pazienti con fibromialgia e reumatismi cronici, trattati con dodici sedute di fango?balneoterapia in convenzione SSN, mostra una riduzione del 50% di dolore e rigidità, un netto miglioramento della qualità di vita e un calo fino al 60% del consumo di farmaci sintomatici nei tre mesi successivi. «È una terapia fisica – ha sottolineato - che non sostituisce i farmaci, ma li affianca e spesso ne riduce l’uso e che approfondiremo in uno studio specifico questa stagione a Frasassi». Aperte fino a novembre con un prolungamento pomeridiano dal 17 agosto a fine ottobre, il polo termale di Genga offre percorsi di prevenzione e benessere costruiti su un approccio integrato studiato dai medici e da tutto il personale sanitario.


















