Una vetrina per Mole Urbana
In una fase produttiva che attanaglia il territorio dall’ormai lontano 2008, il post-capitalismo risulta una proposta alternativa che esplora modelli collaborativi sfruttando la tecnologia per superare la logica del profitto attraverso condivisione, automazione e un’economia più equa e sostenibile. A tal proposito si distingue Mole Urbana, una società che si occupa della produzione di quadricicli elettrici. Nella struttura da poco nata a Fabriano, il quartier generale prevede la sede legale, la divisione ricerca e sviluppo, l’ufficio di rappresentanza e un’unità produttiva che si affianca a quella di Orbassano, ubicata in Piemonte. Lo stabilimento fabrianese segue la domanda proveniente dal centro e dal sud Italia, oltre che dall’Europa mediterranea. Il 19 dicembre è stato inaugurato il primo Temporary Store: Mole Urbana ha portato la mobilita? leggera in Corso della Repubblica, nel centro storico di Fabriano.
FEEDBACK E CONSIGLI DALL’UTENZA
Questa realtà ha messo a disposizione le vetture fuori dalla fabbrica, davanti ai cittadini. Il Temporary Store nasce per comprendere il progetto, ma soprattutto per attivare un rapporto diretto raccogliendo feedback e consigli direttamente dall’utenza. All’interno dello store, infatti, è possibile conoscere la gamma, ricevere informazioni sulle modalità di accesso al prodotto, avviare un contatto diretto con il team e prenotare un’esperienza dal vivo. Negli ultimi mesi Mole Urbana e? cresciuta attraverso il consolidamento industriale. Va ricordata l’inaugurazione dello stabilimento di Orbassano a novembre, un passo decisivo della filiera italiana e appunto il successivo legame con le Marche, considerato un territorio strategico per lavorazioni e contenuti, i quali incidono sulla qualita? e sulla solidita? del prodotto. Gianoplast, Officina Funny Metal, LA. ME. P SNC e Politecnica sono le aziende locali che producono telai e sedili contribuendo alla realizzazione dei veicoli. Costruire a Fabriano vuol significare il pieno riconoscimento di Mole Urbana, tanto che il presidente della società, Umberto Palermo, ha dichiarato: “Con il Temporary Store Mole Urbana è tra la gente. Vogliamo che le persone vedano i veicoli dal vivo e ci dicano cosa ne pensano. L’obiettivo prevede di cambiare la mobilita? urbana con soluzioni coerenti e sostenibili. Per questo la community risulta strategica”.
UN PROGETTO ICONICO E ORIGINALE
Mole Urbana nasce, per la scelta delle forme, come un progetto iconico e originale sia per la sua componente tecnica che commerciale. Non sarà, quindi, l’ennesimo prodotto da immettere sul mercato. Nel corso del 2026 si attendono ulteriori produzioni e consegne dei quadricicli. Gian Mario Spacca, responsabile delle relazioni istituzionali, ha rimarcato che queste minicar sono il risultato di un processo di costruzione in linea con le politiche europee, nazionali e regionali in materia di ecosostenibilità e transizione energetica. Rappresentano una notevole opportunità per Fabriano e il comprensorio, contribuendo ad innervare un mercato ampio e in crescita. Ha detto Spacca: “Non è un caso che sia stato l’assessore regionale Tiziano Consoli a inaugurare il Temporary Store di Mole Urbana. Il progetto è anche una risposta al desiderio di riscatto sociale di un’intera comunità”. Mole Urbana ha analizzato l’evoluzione dell’automobile osservando come nei decenni sia stata persa la missione originaria, vale a dire trasportare persone e cose. Nelle aree urbane l’uso di veicoli pesanti e fortemente inquinanti può essere sostituito con esemplari che facciano attenzione alla sostenibilità nei materiali impiegati e nei processi produttivi. Vengono utilizzati l’alluminio riciclato dalle lattine, l’acciaio inox proveniente dai metalli di recupero, l’ABS riciclato per i componenti termoplastici e il legno recuperato per le finiture interne. Inoltre tutti i materiali sono disassemblabili mediante l’uso di collanti per favorire il riciclo a fine vita. Non vengono utilizzate presse per stampaggio o stampi a iniezione per i polimeri, preferendo tecniche come trafilatura, estrusione e termoformatura. Inoltre è stata posta particolare attenzione all’utilizzo dell’acqua adottando metodi innovativi che ne limitano gli sprechi, distinguendosi così dalle pratiche tradizionali del mondo automotive.
Alessandro Moscè







