Una speranza per ripartire
E’ appena iniziato, ieri sera alle 18 in Cattedrale, il Convegno pastorale diocesano con il primo incontro sul tema della speranza con don Luigi Maria Epicoco, assistente ecclesiastico del Dicastero Vaticano per la Comunicazione. E proprio sulla speranza e sulla ripresa l’ospite ha insistito con molta efficacia, seguendo la scelta voluta dal Vescovo Francesco Massara di riprendere un cammino insieme dopo il duro lockdown. “La crisi diventa per ciascuno di noi un’opportunità, perché umanizza il nostro io, ci fa toccare con mano la fragilità che abbiamo e soprattutto nella consapevolezza che da soli non ci si salva”. Don Luigi ha sottolineato il fatto che è cambiato anche il modo di vivere la Chiesa, “prima vissuta solo come attivismo, come Chiesa del fare, ma la crisi ci ha tolto tutto il fare… non sapevamo più rispondere al nostro essere”. Come uscirne allora? Nel suo intervento l’assistente ecclesiastico ha parlato di una vera rivoluzione: imparare di nuovo a pregare insieme, ripartire da qui, con perseveranza e concordia, perdonandoci ed accogliendoci. “A cambiarci la vita non è un nostro sforzo, ma un dono di Dio. Come la speranza. Non dobbiamo aspettarla, è un dono che abbiamo, va tirata fuori come una grazia sepolta. La speranza apre un orizzonte, indica una strada: non siamo soli davanti a quello che la circostanza ci chiede di vivere, ma dobbiamo sentirci popolo”. Con queste profonde indicazioni si è iniziato un cammino poi proseguito in serata con una veglia di preghiera davanti al sagrato della Cattedrale, tra canti e testimonianze. Ma la speranza va vissuta come opportunità concreta nella vita di tutti i giorni. Intanto le possibilità di condivisione e di lavoro comune non mancano: oggi e sabato 25 settembre verrà proposto l’iniziativa con più opzioni “Nella notte, la luce delle Chiese”, ovvero un percorso spirituale, artistico e turistico attraverso i tesori della nostra Diocesi: dal concerto in Cattedrale della corale S. Cecilia (ore 20.30 e 22.30) di 30 minuti con visita alle bellezze di S. Venanzio grazie al Gruppo Giovani Guide (dalle 17 alle 20.30 e dalle 21 alle 22.30) al percorso artistico alla chiesa di S. Onofrio e alla Scala Santa accompagnati dalle melodie di Mario Solinas (dalle 18 alle 23) con le associazioni FaberArtis e S. Francesco Festival, dal recital dei ragazzi di S. Nicolò “Un santo per amico” nella parrocchia di S. Nicolò (ore 21) al percorso in poesia e musica attraverso i versi di Dante e le vite della Beata Mattia e di S. Silvestro nella chiesa dei Ss. Biagio e Romualdo (ore 19) ed il concerto del coro della parrocchia di S. Teresa di Matelica (ore 21), dalla performance di danza sacra a cura della scuola di danza Anna Nikolova nella chiesa di S. Benedetto (ore 18.30 – 20 - 22) alla testimonianza in prima persona tra canto, musiche e balli dall’Africa all’Oratorio del Gonfalone (ore 19 – 22). Poi altri due momenti in Cattedrale giovedì 23 settembre sempre alle 18 su “Carità: un cammino sulla scoperta della missione di ogni battezzato” con l’Arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino Card. Paolo Lojudice e venerdì 24 settembre (ore 18 in Cattedrale) su “Fede: un cammino per comprendere la nostra umanità” con il sotto-segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede don Armando Matteo. Vengono messe a tema le tre virtù teologali, fede, speranza e carità. Perché, come ci ha ricordato il primo relatore, “sono teologali in quanto non rappresentano un nostro sforzo, bensì un dono ricevuto e che dobbiamo tirar fuori e custodire”. A cominciare da adesso.















