Ad Assisi con Sovvenire
Organizzata dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, dal 20 al 23 febbraio, si è tenuta la prima edizione delle Giornate Nazionali di Spiritualità per Incaricati e Collaboratori Diocesani del Sovvenire, ospitata nella splendida cornice del Monastero San Giuseppe in via Sant'Apollinare, nel pieno centro di Assisi. Il tema scelto per questa prima edizione, “Collaboratori della vostra gioia” (2Cor 1,24). Comunione e condivisione nel Nuovo Testamento per ripensare l’oggi” è stato sapientemente sviluppato e magistralmente condotto dalla guida spirituale il padre gesuita don Franco Annicchiarico. Le quattro giornate sono state condotte secondo lo schema degli esercizi spirituali di sant’Ignazio quindi cadenzate da momenti forti quali Lodi al mattino, poi colazione e una prima meditazione seguita da riflessione e preghiera personale; dopo il pranzo una seconda meditazione ed ancora spazio per la riflessione e preghiera personale sino alla celebrazione Eucaristica ed i Vespri; dopo la Cena spazio per un momento di fraternità. Per vivere le giornate in un clima di raccoglimento più intenso, si è osservato il silenzio dalla prima meditazione sino alla Celebrazione Eucaristica. Durante il giorno vi sono state occasioni per colloqui personali con il predicatore. Io come Incaricato per la diocesi di Fabriano-Matelica, ho partecipato con entusiasmo e grandi aspettative insieme ad altri 85 incaricati e collaboratori del Sovvenire provenienti da diverse regioni d’Italia, soprattutto dal sud, pronto a vivere un’esperienza intensa e arricchente, per ricaricare lo spirito ed il cuore. Padre Franco Annicchiarico, per tanti anni guida in Terra Santa, ci ha accompagnato in un percorso di approfondimento biblico partendo proprio dall’Antico Testamento con Genesi cap. 13, quando il patriarca Abramo, che guida il suo popolo verso la terra promessa, sceglie di coltivare la fraternità piuttosto che perseguire i beni materiali. Poi l’itinerario si è sviluppato con Esodo, 19 in cui l’Amore di Dio si rivela attraverso la liberazione dalle oppressioni ma lasciando piena libertà di accettare o rifiutare il patto di alleanza. In Deuteronomio, 5 la riflessione si è concentrata sulle “10 parole”, per noi i “comandamenti”, con un invito al distacco da tutte le idolatrie. Passati poi al Nuovo Testamento in Marco, 3 abbiamo meditato sulla chiamata dei 12 apostoli e in Luca, 5 quando, dopo il miracolo della pesca sovrabbondante, Pietro si getta ai piedi di quell’uomo che prima ha chiamato con una certa sufficienza “maestro” ma che poi diventa “Signore, stai lontano da me che sono un peccatore…”. Ed ancora con il vangelo di Luca, il servo del centurione, la vedova di Nain, la peccatrice in casa di Simone. Per concludersi con gli Atti degli Apostoli e Apocalisse, 22 in cui si evidenzia la dimensione del cristiano come uomo dell’Attesa, “…quando non ci saranno più né lacrime né morte”. Tra i momenti più significativi ed arricchenti ricordo le confessioni con i Frati francescani venutici a trovare in monastero e l’intervento di mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha tenuto l’omelia durante la messa conclusiva di domenica 23 febbraio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il Vescovo Maffeis ha sottolineato come il compito dell’incaricato del Sovvenire non si limita semplicemente alla promozione di firme o offerte, ma implica un impegno profondo nell’incarnare uno stile di Chiesa che sia autenticamente fraterno e sinodale. L’incontro di Assisi, fortemente voluto e perfettamente organizzato da Massimo Monzio Compagnoni, responsabile nazionale del Sovvenire, insieme a Letizia Franchellucci e don Enrico Garbuio, membri dell’Ufficio CEI, ha rappresentato un’opportunità preziosa per rinnovare in tutti noi il senso di appartenenza e l’impegno ad essere collaboratori della gioia nel sostegno economico alla Chiesa, consapevoli che prima di ogni organizzazione e strategia, c’è il bisogno di mettersi in ascolto di Dio per essere una Chiesa autentica, una Chiesa gioiosa, che mette al centro la Parola e dalla Parola si rimette in cammino. Solo così possiamo essere autentici testimoni di speranza.
Le prossime Giornate nazionali di formazione e spiritualità si terranno dal 17 al 20 marzo nel Centro di spiritualità Maria Candida di Armeno (Novara) e dal 24 al 27 aprile nell’Oasi Santi Martiri Idruntini di Santa Cesarea Terme (Otranto).
Massimo Stopponi















