Chiesa

Costruttori di comunità

Il Servizio Civile Universale è un’opportunità per i giovani di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio della comunità. È un impegno volontario che promuove la pace, l’educazione e la solidarietà. Tra i vari progetti attivi, “Costruttori di comunità” promosso dalla Caritas Diocesana di Fabriano-Matelica ha visto protagoniste Rossella, Teresa, Suor Noemi e Martina, che hanno scelto di impegnarsi proprio per l’opportunità di dare un aiuto concreto a chi ne aveva bisogno. Perché Caritas? "Ho scelto Caritas perché volevo fare qualcosa di tangibile per le persone in difficoltà. Non volevo solo parlare di solidarietà, ma viverla davvero," spiega Rossella. Teresa aggiunge: "Mi attirava l'idea di essere parte di una rete che aiutasse davvero chi si trova ai margini della società. Volevo che il mio impegno fosse concreto, e Caritas mi ha offerto questa opportunità". Il cuore del progetto: ascolto e accoglienza Uno degli aspetti più significativi per le ragazze è stato l’ascolto delle persone che si rivolgevano allo sportello della Caritas. "Abbiamo incontrato storie di vita complesse e spesso dolorose. Ogni persona che arrivava aveva bisogno di essere ascoltata, e noi cercavamo di farlo con il cuore" racconta Suor Noemi. Martina conferma: "Per me, è stato fondamentale capire che ascoltare non è solo sentire le parole, ma cercare di capire il bisogno vero della persona". "Essere accoglienti è stato uno degli insegnamenti più grandi. Per noi, l’ascolto non era solo un “lavoro”, ma una opportunità quotidiana di incontrare gli altri" sottolinea Teresa. Rossella aggiunge: "Abbiamo imparato che non basta offrire un pasto o un aiuto materiale; la cosa più importante era dare tempo e attenzione". Distribuzione alimentare: piccoli gesti, grande impatto Oltre all’ascolto, le ragazze hanno partecipato alla distribuzione degli alimenti presso l'Emporio della Solidarietà "Papa Francesco". “Ogni volta che distribuivamo il cibo, ci rendevamo conto che stavamo facendo molto più di un gesto materiale. Era un atto di solidarietà, di vicinanza,” racconta Martina. "Ogni sorriso, ogni parola di gratitudine, ci faceva capire che stavamo facendo la differenza" aggiunge Rossella. Un'esperienza che cambia la vita Per tutte e quattro, il Servizio Civile con Caritas è stato un viaggio di crescita. "Sono entrata in questo progetto con tante aspettative, ma quello che ho vissuto mi ha cambiato profondamente" afferma Teresa. "Quando inizi, non immagini quanto un piccolo gesto possa avere un grande impatto. Ora vedo la vita con occhi diversi" aggiunge Suor Noemi. "Abbiamo vissuto in un ambiente che ci ha insegnato a essere più empatiche, ad ascoltare veramente e a non giudicare," riflette Martina. Rossella conclude: "Il Servizio Civile mi ha dato tanto. Ho imparato che fare la differenza non significa essere eroici, ma semplicemente essere presenti quando gli altri hanno bisogno". Il rinnovo del progetto e le opportunità per i giovani Il progetto “Costruttori di comunità” è stato rinnovato anche per il prossimo anno e, in questi giorni, sono in corso i lavori di raccolta delle domande per i nuovi volontari. Caritas Diocesana di Fabriano-Matelica invita i giovani tra i 18 e i 28 anni a partecipare, offrendo loro l'opportunità di vivere un’esperienza che arricchirà la loro crescita e contribuirà al benessere della comunità.