Chiesa

I 50 anni di sacerdozio di don Alberto Rossolini

don Alberto Rossolini

don Alberto Rossolini

Come dire in una pagina la storia di una vita in cui Dio nella sua misericordia è il protagonista e un sacerdote è stato, o ha cercato di essere uno strumento della sua presenza? Dio si è manifestato in tante persone e in tanti avvenimenti che mi hanno guidato, sostenuto, aiutato, e che mi hanno donato il Suo amore. Anche nelle prove e nelle tentazioni la grazia di Dio mi ha aiutato a superare le mie difficoltà e le mie debolezze. Il sacerdote è un uomo mangiato. “Ricordati che il sacerdote è un uomo con la valigia sempre pronta” mi diceva Mons. Macario Tinti. Quanti volti, quante persone! “Quando celebri l’eucaristia, quando vivi la tua vita, quando vai a trovare una famiglia, quando vai a visitare un ammalato, ricordati che tu sei il rappresentante di Cristo, che devi portare in te la presenza di Cristo” mi diceva Mons. Elio Sgreccia, il rettore del seminario di Fano. E poi la presenza costante di un confessore e di un padre spirituale per più di cinquanta anni, da quando frequentavo il seminario minore a Fabriano in via Gioberti: don Aldo Mei: mi ha guidato e sostenuto, mi ha dato tante volte il perdono e la misericordia di Dio, mi ha sempre dato la forza e il coraggio per rialzarmi con la parola e la grazia di Gesù. E poi don Francesco Mosciatti, don Leandro Palmieri, don Adriano Tarulli, il mio parroco don Eraclio Camerinelli. Don Luigi Monti che mi ha insegnato l’educazione: a scoprire le bellezze della natura, a comportarmi bene a tavola e con gli altri, a pregare e a meditare, ad essere sempre corretto con tutti. Non posso nominare tutti, sono centinaia, e non solo sacerdoti. Quando eravamo in seminario regionale un insegnante di liturgia ci ha insegnato l’atteggiamento da avere nei confronti di Dio con tre parole: meraviglia, stupore, ammirazione. E’ un modo di essere da vivere nei rapporti con la natura, con tutte le creature di Dio (soprattutto con le persone), con tutti i fatti e gli avvenimenti che riguardano la nostra vita. “Tutto è grazia!” Quante persone mi è stato donato di incontrare, nelle celebrazioni eucaristiche, nelle confessioni, nei battesimi, nei matrimoni, nelle prime comunioni, nelle cresime, nel catechismo, nell’unzione degli infermi. In tutti era presente il Signore che si manifestava. Non sempre ho saputo dare la carità di Cristo, e di questo chiedo perdono. Nel tempo ho però sempre, nonostante i miei peccati, ho sempre incontrato la grazia di Dio che mi ha guidato con il suo amore e mi ha ricondotto ad essere un docile strumento nelle sue mani. Cinquant’anni fa ho fatto la mia piccola tesi di baccelliere in teologia su Gesù sommo sacerdote nella Lettera agli Ebrei. È Lui il sacerdote che ci riconcilia con Dio e ci riunisce nel suo corpo che è la Chiesa. E anche se qualche volta manchiamo di ricordarcene, se qualche volta diciamo che la Chiesa è in crisi, la sua presenza è per sempre, ed è sempre una presenza di grazia e di salvezza. Gli appuntamenti per questa celebrazione giubilare: Sabato 13 settembre. Anniversario dell’Ordinazione sacerdotale per le mani di Mons. Macario Tinti: parrocchia della Beata Maria Vergine della Misericordia. Ore 18 santa Messa con la presenza del nostro Vescovo Mons. Francesco Massara. A seguire apericena. Ore 21 piccolo spettacolo al teatro san Giovanni Bosco: “Sorgenti di luce” Domenica 14 settembre 50° della Prima Messa: ore 10 nella chiesa di San Vincenzo Martire a Colli di Matelica. Ore 18.30 celebrazione della santa Messa nella parrocchia di Regina Pacis in Matelica.

Don Alberto Rossolini