Il Vescovo: Una preghiera corale per la pace
Carissimi,
sentito il consiglio di alcuni sacerdoti che mi hanno chiesto un gesto di attenzione in questo momento di grande sconcerto per il mondo intero, ho pensato di proporre a ciascuna parrocchia, monastero, associazione laicale e comunità religiosa di fermarci per una preghiera corale per la Pace. Il mio invito è per martedì 17 ottobre, memoria di Sant'lgnazio di Antiochia, grande vescovo che si è speso per la pace e la concordia fra le comunità cristiane. Mentre era vescovo ad Antiochia, I'Imperatore Traiano dette inizio alla sua persecuzione. Arrestato e condannato, Ignazio fu condotto, in catene, da Antiochia a Roma dove si allestivano feste in onore dell'Imperatore e i cristiani dovevano servire da spettacolo, nel circo, sbranati dalle belve. Durante il viaggio da Antiochia a Roma, Ignazio scrisse sette lettere, in cui raccomandava di fuggire il peccato, di guardarsi dagli errori degli Gnostici, di mantenere I'unità della Chiesa. Di un'altra cosa poi si raccomandava, soprattutto ai cristiani di Roma: di non intervenire in suo favore e di non salvarlo dal martirio, per non innescare una guerra fratricida che avrebbe mietuto tante vittime innocenti. Lui avrebbe pregato nel suo martirio per la pace e la concordia. L'idea è che ogni realtà parrocchiale e di altro genere scelga un momento per poter pregare con l'intenzione della pace, sia nella celebrazione che creando un momento adatto all'occasione, fuori della celebrazione, ma tutti lo stesso giorno. Non possiamo rimanere inermi di fronte all'odio e alla violenza che sta dilagando nel mondo intero. La nostra preghiera al Dio della pace deve essere accorata e forte. Chiedo a tutti voi, con sollecitudine, di operarsi per organizzare un momento di preghiera con i fedeli delle proprie comunità.
Un caro saluto
+ Francesco Massara















