La Via Lucis
Gesù ha detto nel Vangelo di Giovanni: “Io sono la luce del mondo chi segue me non cammina nelle tenebre ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). Possiamo meglio comprendere queste sue parole, se crediamo che Gesù è il Figlio di Dio, venuto nel mondo per salvarci dal male e dopo aver guarito i malati e risuscitato i morti è morto e risorto per noi. In questi ultimi tempi dopo aver visto tante immagini di morte, macerie e sofferenza a causa della pandemia e ora della guerra in Ucraina, sentiamo il bisogno di fare una cosa nuova. Visto che si possono ricominciare a fare le celebrazioni pubbliche, come Consulta delle aggregazioni laicali della Chiesa abbiamo organizzato una Via Lucis cittadina, martedì 19 aprile alle ore 21, con partenza davanti alla Cattedrale di San Venanzio. Seguendo le orme degli incontri di Gesù Risorto con i suoi discepoli – manifesteremo il desiderio di rinascere a vita nuova e di passare dalle tenebre alla luce - esprimendo così la nostra gioia pasquale. Il percorso si snoderà in sei tappe nelle quali rivivremo i principali incontri di Gesù Risorto con i suoi discepoli: partenza dalla Cattedrale di San Venanzio (1ª sosta- le donne trovano il sepolcro vuoto) - chiesa di San Benedetto (2ª sosta - Maria Maddalena incontra Gesù Risorto) – Piazza Garibaldi (3ª sosta - Gesù e i discepoli di Emmaus) – San Nicolò (4ª sosta- Gesù appare agli apostoli nel Cenacolo) – Fontana Sturinalto (5ª sosta - Gesù appare agli apostoli sulla sponda del lago di Tiberiade) – Cattedrale di San Venanzio (6ª sosta- Gesù appare agli apostoli sul monte in Galilea). Il passato e il presente ci insegnano che gli sforzi umani, l’impegno, e il progresso tecnico, da soli, non bastano a portare luce vera in questo mondo e a risolvere tutti i problemi dell’uomo. Per chi crede, solo Cristo ci può liberare veramente da tutto il male che tenta di distruggere l’uomo. La risurrezione di Gesù ci spinge allora a rialzarci dal nostro sepolcro perché Lui è vivo ed intercede per noi con il suo Spirito. Quando vediamo che la nostra vita è bloccata, possiamo chiedere aiuto al Signore, non ci dobbiamo abbattere. Ripartiamo insieme con fiducia verso il futuro, lasciandoci alle spalle tante paure che ci impediscono di essere felici, di essere luce del mondo e di aiutare coloro che sono in difficoltà e nella sofferenza. Per una sera vogliamo illuminare la nostra città con tante piccole luci, che sono i nostri cuori, i nostri volti, andando dietro a Cristo nostra Luce. Saremo tante fiaccole di speranza ed invocheremo la pace e la gioia sulla nostra umanità ferita e sulle nostre relazioni sociali messe a dura prova in questi ultimi tempi. Ad ogni partecipante sarà consegnato un lumino, simbolo della luce di Cristo. Alle famiglie chiediamo la gentilezza di esporre fuori casa, lungo il percorso, un drappo, una luce o dei fiori, per testimoniare la propria partecipazione. L’invito è rivolto a tutti: giovani, adulti, anziani, famiglie, religiosi, sacerdoti, perché percorrendo la Via Lucis, vivremo come popolo di Dio la gioia che nasce dall’incontro con Gesù Risorto.
Barbara Mammoli















