Cronaca

Giovani ambasciatori della biodiversità

Di fronte alla crisi climatica che minaccia gli ecosistemi globali, le nuove generazioni scendono in campo e portano la voce delle foreste direttamente nel cuore delle istituzioni europee. Questo è stato il progetto transnazionale Erasmus+ «Foreste d’Europa, Foreste del Mondo – Giovani Ambasciatori della Biodiversità»: un’ambiziosa iniziativa educativa e interculturale che ha visto la collaborazione sinergica tra il Liceo Classico Statale "Francesco Stelluti" di Fabriano, il Liceo “Hector Berlioz” di Parigi (Francia) e l’Istituto "IES Andrés de Vandelvira" di Albacete (Spagna). L'iniziativa, perfettamente in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con il curricolo dell’Educazione Civica, ha sensibilizzato gli studenti sulla tutela della biodiversità forestale e sul senso di appartenenza all’Europa con la consapevolezza che ogni cittadino può farsi portatore di istanze e partecipare alla vita democratica comunitaria. In particolar modo gli alunni italiani hanno effettuato diversi sopralluoghi nei parchi regionali del Conero e della Gola della Rossa e Frasassi, osservando le criticità legate all’impatto del cambiamento climatico e delle attività antropiche dell’uomo sulle specie floristiche e faunistiche dei luoghi e in generale sul territorio interessato, per poi presentare le loro proposte di mitigazione o risoluzione delle problematiche riscontrate. Il progetto si è avvalso della partecipazione di Mundiya Kepanga, rappresentante indigeno impegnato nella difesa delle foreste primarie e della biodiversità in Papua Nuova Guinea e del supporto di Marc Dozier, fotoreporter e documentarista francese da lungo tempo coinvolto in attività di sensibilizzazione ambientale e culturale. Il percorso didattico e civile è culminato in un prestigioso evento istituzionale a Bruxelles. Nel pomeriggio del 10 giugno, la delegazione studentesca è stata ricevuta dal parlamentare marchigiano on. Matteo Ricci che ha dapprima spiegato la storia della costruzione dell'Unione Europea ed il funzionamento degli organi istituzionali, per poi effettuare con gli alunni una visita guidata del Parlamento europeo di Bruxelles. La mattina dell'11 giugno in presenza dei parlamentari, on. Sandro Gozi, Matteo Ricci e Cristina Maestre Martin de Almagro, in rappresentanza di Francia, Italia e Spagna è invece stata incentrata sulla presentazione dei lavori svolti dagli studenti, dopo mesi di studio e sopralluoghi e sull’illustrazione delle loro proposte di transizione ecologica, potendo vivere così un’esperienza concreta di democrazia e cittadinanza europea. "Questo progetto ha offerto ai nostri ragazzi l'opportunità unica di trasformare lo studio teorico in azione civica e dialogo democratico", spiegano i promotori scolastici dell'iniziativa, prof. Isabelle Mignard, David Bruffa e Renata Scortichini del Liceo Stelluti. “Con questa iniziativa, le scuole partner non solo hanno rafforzato il senso di appartenenza europeo dei propri studenti, ma hanno anche dimostrato come la Scuola possa essere il motore principale per la formazione di cittadini consapevoli, pronti a difendere il patrimonio naturale del mondo”. Altrettanto evidente la soddisfazione degli alunni partecipanti al progetto, Imen Ghrairi, Luca Santoro, Giulia D’Intino, Federico Gentili, Paolo Sbaffi e Riccardo Tobia che dichiarano: «Questa esperienza ci ha fatto comprendere che la tutela dell’ambiente non è un tema lontano, ma una responsabilità che riguarda ciascuno di noi. Essere nominati “Giovani Ambasciatori della Biodiversità” significa impegnarsi a diffondere maggiore consapevolezza e a continuare a dare il nostro contributo per la salvaguardia del nostro patrimonio naturale. Torniamo da Bruxelles con nuove conoscenze, una visione più ampia dell’Europa e la convinzione che anche i giovani possano fare la differenza». La delegazione desidera infine ringraziare il dirigente scolastico, Andrea Boldrini, i docenti e tutto il personale del Liceo Classico “Francesco Stelluti” che hanno sostenuto il progetto. L’esperienza è stata resa possibile grazie ai finanziamenti del programma Erasmus+, che continua a rappresentare uno strumento fondamentale per promuovere la formazione, la mobilità e la cittadinanza europea tra le nuove generazioni.

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