La bontà dei prodotti made in Fabriano
Gentile direttore,
facendo seguito all'articolo di più di un anno fa (metà luglio 2024) sul mio negozio "Le bontà di una volta" di Montegranaro ho deciso di scriverle nuovamente per raccontare ciò che sto sperimentando e vedendo con il mio lavoro che porto avanti sempre con molta passione ed entusiasmo. ll circuito di tipicità e prodotti alimentari d'eccellenza fabrianesi che ho costruito nel tempo in negozio funziona sempre di più ed anche in quest'ultimo anno si è consolidato ulteriormente fino a diventare un vero e proprio tratto peculiare e distintivo del negozio. Insomma il "Made in Fabriano" è diventato un vero brand nel negozio che ha clienti non solo nella cittadina calzaturiera, ma anche in Comuni limitrofi (da Civitanova, Porto Sant'Elpidio fino ai Comuni confinanti del Maceratese). I prodotti spaziano dalla birra, alla pasta, ai salumi, ai prodotti artigianali da forno, ai vini, agli spumanti metodo Scacchi, al miele ed ora perfino alla nuova linea cosmetica bio "Acqua di carta". Inoltre sto osservando con molto interesse in prospettiva futura anche la carne dell'azienda agricola "Valdicastro" un vera e propria eccellenza regionale perché i suoi allevamenti sono "Grass fed" a pascolo libero allo stato brado con certificazione bio ad oltre 1.000 m di altitudine dove gli animali si cibano solo di erbe spontanee e di quanto offre la natura in base alla stagione. Ho riflettuto a lungo sul perché di questo successo. Certamente la passione e la pazienza che metto nel presentare i prodotti giocano un ruolo fondamentale ma poi deve esserci la qualità del prodotto altrimenti il cliente non lo acquista per la seconda volta. Se il gradimento nei confronti dei prodotti fabrianesi è sensibilmente cresciuto in poco tempo in un negozio come il mio in cui le aspettative del cliente sono molto alte significa che il livello qualitativo dei prodotti è proporzionato alle aspettative. I clienti percepiscono che questi prodotti sono frutto di un savoir-faire antico con livelli di artigianalità e rispetto di standard di naturalezza del prodotto molto alti. Il salame di Fabriano, fiore all'occhiello della tradizione norciniera Fabrianese sta diventando sempre più apprezzato e conosciuto a livello nazionale grazie al lavoro svolto dal "Consorzio per la tutela del salame di Fabriano" che si è dotata di un disciplinare molto rigido che garantisce al consumatore qualità, filiera corta controllata e salubrità del prodotto: chi lo acquista si sta rassicurato sull'origine della carne e sulla naturalezza e genuinità del prodotto. Questo significa che si è lavorato bene sulla comunicazione. La biscotteria artigianale ed anche le tipicità stagionali come i biscotti di mosto riscuotono un apprezzamento altissimo, richiamano il prodotto tradizionale fatto con maestria e senza l'utilizzo di additivi chimici. Le birre ed il miele hanno raggiunto livelli qualitativi eccellenti che trovano conferma in riconoscimenti che valicano addirittura i confini nazionali, vere e proprie eccellenze artigianali del territorio prodotte senza sofisticazioni da giovani e talentuosi imprenditori agricoli che sanno coniugare "know how" antico alla innovazione nei gusti e nella comunicazione creando appeal nel cliente. Nella spumantistica grazie all'encomiabile lavoro dell'Istituto Tecnico Agrario "Vivarelli è sempre più conosciuto il "Metodo Scacchi" come tecnica di grande pregio e naturalezza nella produzione di spumanti. Addirittura un mio cliente mi ha segnalato che in un noto e prestigioso locale di Civitanova Marche il titolare parlava della storia del metodo "Scacchi" ad un suo cliente. Insomma il "Made in Fabriano" evoca nel cliente del negozio la consapevolezza di acquistare un prodotto frutto di valori ben saldi e radicati nel tempo che garantisce qualità e naturalezza del prodotto. Quindi esiste un vero e proprio patrimonio di tipicità alimentari d' eccellenza a Fabriano e si sta facendo un ulteriore salto qualitativo in tal senso: i produttori incominciano a prenderne consapevolezza ed a cooperare tra loro. Un'evoluzione che ha un significato importante. Penso innanzitutto all'"associazione Marchese Onofrio del Grillo" (di cui sono socio e rivenditore ufficiale dei prodotti) che sta facendo un lavoro straordinario per la valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità del territorio Fabrianese creando ad esempio la birra “Faustina" che è realizzata interamente dal birrificio Ibeer e che è la birra più venduta in negozio. Penso inoltre ai "paccheri del Marchese" realizzati dall'associazione in collaborazione con la Pasta Fabriano, penso ai biscotti di Forno 10 realizzati con le farine dell'azienda Agricola "Luca Bianchi" e con quelle dell'Istituto Tecnico Agrario "Vivarelli", penso al Salame di Fabriano di Vanio con l'Amaro del Marchese del Grillo, penso al Salame di Fabriano di Vanio fatto con la birra del Birrificio Ibeer, penso alla birra al miele. Penso alla neonata linea di cosmetica bio "Acqua di carta" realizzata con la cellulosa della carta di Fabriano che da studi scientifici ufficiali risulta avere delle proprietà importantissime per la pelle, idratandola e proteggendola. Penso anche a come molti produttori si sono uniti nel periodo natalizio in alcuni locali del centro per promuovere la vendita dei propri prodotti in occasione delle festività. Ecco, io credo che tutto ciò abbia un significato umano e sociale fondamentale: sta emergendo la consapevolezza nel sentimento comune dei produttori di avere un patrimonio importante nelle proprie mani e che solo interagendo l'uno con l'altro si possono raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Anche tra i cittadini fabrianesi sento che si parla sempre di più di eccellenze e specie i giovani sono sempre più attratti dal prodotto locale del territorio, a km 0, a filiera corta. Questo è un ulteriore salto qualitativo a livello di mentalità molto importante perché una comunità è tanto più forte e coesa quanto più riesce ad interagire in tutte le sue componenti. Una comunità in cui ognuno si senta parte organica e prenda consapevolezza delle risorse che essa offre. La strada intrapresa è quella giusta, una strada che ambisce ad un consolidamento della reputazione commerciale del "Made in Fabriano" nel settore delle tipicità alimentari che vada ben oltre i confini territoriali. Le qualità dei prodotti ci sono tutte, le capacità dei produttori anche (l'imprenditorialità, l'ingegno e la creatività sono doti impresse da sempre nel Dna del Fabrianese). Basta perseverare con tenacia, uscendo dall'autoreferenzialità per abbracciare sempre più un percorso condiviso. Cordiali saluti.
Abramo Cimadamore













