Borse di studio alla Fondazione Mancini
Che futuro stiamo consegnando ai nostri figli? Se i bambini ne avessero il potere, con quali colori dipingerebbero il mondo? Di quali doni abbiamo davvero bisogno per illuminare e scaldare il Natale? Sono questi gli interrogativi che hanno aperto l’evento “Note di pace, voci di speranza” presentato dalla Scuola Primaria Marco Mancini in Cattedrale il 15 dicembre, in occasione della consegna delle Borse di studio. Uno spazio e un tempo creato per consentire agli alunni di prendere posizione e di palesare il loro sentire di fronte all’evidente fallimento dell’umanità a cui stiamo assistendo: la guerra! Il percorso di approfondimento e di analisi, strutturato a livelli differenti nelle diverse classi, ha consentito loro la maturazione della consapevolezza di una regressione della civiltà, del declino dei valori e dei diritti, del misconoscimento della vita. La Scuola ha deciso di non lasciare i ragazzi nel ruolo di “spettatori passivi”, ma di promuovere l’espansione di una coscienza in qualità di “costruttori di Pace”. I piccoli cittadini di oggi, proprio perché non vogliono desistere da un progetto di futuro, hanno così elevato le proprie voci, per inneggiare alla speranza e alla pacificazione. Una manifestazione dal forte impatto metaforico in cui le parole si sono intrecciate a simboli e note per tessere circuiti solidali, per consentire di scusarsi dalle brutture, per donare un respiro di speranza. Bisbigli e sussurri sono diventati così poesia, riflessione, ritmo ma anche grida capaci di disgregare i muri di odio, di squarciare i veli silenziosi dell’indifferenza. Quest’anno l’augurio di Natale del coro del plesso è stato solo il momento conclusivo di una parentesi in cui ogni parola, ogni gesto, ogni canto presentato è stato un monito ai potenti affinché depongano le armi e un invito rivolto a tutti per edificare un mondo più giusto in cui il seme della speranza possa far germogliare una pace rigogliosa e duratura. L’evento ha previsto anche l’esibizione delle classi più grandi con la tecnica ludico-musicale delle cup songs e la realizzazione di una pixel art vivente, sapientemente innestati nel tema scelto dal plesso come filo conduttore annuale. Immancabile il parallelismo con chi, anche vicino a noi, ogni giorno, combatte la propria guerra personale, contro un nemico a volte silenzioso e invisibile: i bambini malati. E se ai nostri figli è concesso di chiedere doni e di esprimere desideri è perché hanno già tutto ciò che è davvero necessario. I bambini colpiti da malattie ne hanno uno solo: quello di poter guarire. La Fondazione Mancini da anni si prodiga affinché questa aspettativa fiduciosa possa manifestarsi, si è attivata per trasformare il proprio dolore in nutrimento per la speranza altrui. Il presidente Gianfranco Mancini ha condiviso i tanti gesti solidali promossi per sostenere la ricerca e le famiglie dei bambini colpiti da malattie oncoematologiche. Ha poi consegnato le borse di studio a due alunne, Sofia Valentini e Flavia Grassi che, nel quinquennio di frequenza, sono risultate particolarmente meritevoli tanto per gli esiti conseguiti quanto per meriti comportamentali. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Moro-Carloni, il professore Giosuè Rosini e il sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo, hanno letto le motivazioni presentate dalle insegnanti Pazzaglia, Vitali e Stazio, che hanno accompagnato le ragazze al successo formativo. Si sono poi complimentati, insieme all’assessore Maurizio Serafini, per la profondità dei pensieri, per la veemenza di gesti simbolici capaci di far vibrare le corde del cuore, di scuotere le coscienze e di indurre alla riflessione anche gli adulti. Il nostro profondo ringraziamento è rivolto a tutte le autorità che hanno presenziato all’evento, a Don Antonio Ivan Esposito per la consueta e gentile ospitalità, ai nostri ragazzi per l’impegno e la maturità con cui hanno vissuto il periodo di preparazione e a tutte le famiglie che ci dimostrano sempre fiducia e collaborazione, consentendoci di creare una sinergia di forze e di intenti.
Daniela Brunelli in rappresentanza delle colleghe della Scuola Primaria Marco Mancini













