Chiesa

Affidiamoci alla Madonna del Buon Gesù

Don Alfredo Zuccatosta e Gabriele Santarelli

Don Alfredo Zuccatosta e Gabriele Santarelli

Questa mattina alle 12 presso il Santuario della Madonna del Buon Gesù si è svolta la simbolica cerimonia della consegna delle chiavi della città nel tempo del Coronavirus alla Madonna da parte del sindaco Gabriele Santarelli. Il parroco della Cattedrale don Alfredo Zuccatosta, in rappresentanza della Diocesi, ha letto inizialmente l’atto di affidamento alla Madonna del Buon Gesù, come gesto di fede e di attaccamento ad una presenza così cara e devota alla comunità fabrianese soprattutto nei momenti di drammatica emergenza.

Nell’anno 1496 cessarono le piogge dopo che per la prima volta fu pubblicamente implorata la Madre di Dio. “Compiute queste preghiere, le nuvole svanirono, le piogge quotidiane cessarono e vi furono giorni sereni per più settimane”. Il 14 gennaio e il 2 febbraio 1703 forti scosse di terremoto fecero numerose vittime e ingenti danni nelle città dell’Umbria e dell’Abruzzo. Fabriano attribuì il prodigio di essere stata risparmiata da lutti e distruzioni alla protezione della Madonna del Buon Gesù. Nel 1741, cinque giorni dopo il distruttivo terremoto del 24 aprile, il Pubblico Consiglio, radunatosi ancora in preda allo spavento fra i cumuli delle rovine, decretò con voti unanimi che per nove anni consecutivi nel giorno anniversario l’immagine si esponesse nella Cattedrale. Nel 1855 un’epidemia colerica si diffuse largamente nell’estate, dal luglio al settembre, ma in forma meno violenta che in altre città d’Italia. Della relativa mitezza del contagio fu attribuita la grazia alla Madonna del Buon Gesù. Per questo fu deciso che l’8 settembre di ogni anno fosse celebrata la Festa con un triduo, con vigilia e relativo digiuno, messa solenne, processione con l’intervento dell’autorità governativa e municipale, delle corporazioni religiose e delle confraternite. Anche in questo momento affidiamo Fabriano e la Diocesi alla protezione della Madonna del Buon Gesù.