Cronaca

Un teatro per tutti

Un teatro per tutti

Un teatro per tutti

Un Tir carico di benessere è in viaggio da Fermignano a Fabriano. E' il "Teatro Instabile Rurale" ed è il teatro che tutti possono fare. Travalica le barriere culturali e i pregiudizi, coinvolge chi ha un handicap o vive un disagio psichico e socio-esistenziale. Insomma propone un percorso artistico di alta valenza educativa e pedagogica e aiuta la parte “instabile” di ognuno di noi.  Approvato a settembre 2018 dalla Regione Marche che lo ha sostenuto con un finanziamento di 95mila euro incluso il cofinanziamento di 28mila euro dalle associazioni e dagli enti coinvolti, il Tir arriverà a conclusione a dicembre 2019. Giovedì 27 giugno però, nel teatro di Cagli, enti ed associazioni hanno voluto fare il punto ed i risultati superano le aspettative. In soli nove mesi, il progetto ha interagito con oltre 300 persone ed il successo dei 7 laboratori è stato tale che sono diventati da subito 12. Sul Tir, ci è salito la fabrianese “Papaveri e Papere”. «L'ambizione della nostra associazione - sottolinea Stefano Stopponi - è stata di animare la vita culturale della città. Il progetto “Tir” ci ha pertanto dato l'opportunità di continuare a lavorare sul Welfare e dare risposte alle associazioni che, seppur chiedevano il nostro aiuto, non avevano i mezzi per finanziare laboratori. Quest'anno, abbiamo animato il laboratorio teatrale del Liceo Artistico Mannucci, quello della scuola media Marco Polo; siamo stati a fianco  de “La Buona Novella”, de “C’era l’Acca”, del “Centro Applica”, del “Laboratorio 10” e del progetto Sollievo per la Salute mentale». Gli altri cinque laboratori sono nelle città di Fermignano, Frontone e Cagli.  Per Piero Benedetti, il presidente dell'associazione “Il Vascello” di Fermignano, capofila di “Tir” «questo progetto apre una delle strade che portano alla visione del paese ideale. Quello che ha come cardine il rispetto della persona senza pregiudizi di colore, di credo, di preferenza sessuale. Un paese che vive una forte coesione sociale, attento al più debole e dove tutti siamo responsabili di tutti. Ragione per cui, miriamo a farne una realtà stabile».