La filigrana patrimonio immateriale: candidatura Unesco
Presso la sede della Fondazione Carifac, mercoledì 20 novembre, il presidente Marco Ottaviani ha incontrato le associazioni culturali per far luce sulla candidatura dell’arte della Carta Filigranata di Fabriano all’iscrizione nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’Unesco. La richiesta è stata formulata da più enti: Comune di Fabriano, Fondazione Carifac stessa, Fondazione Fedrigoni e Pia Università dei Cartai, ma il tentativo è quello di preparare un dossier molto dettagliato che si arricchisca dei contributi dei cittadini. A Parigi, sede dell’Unesco, si tratta di far valere il nostro saper fare, la cultura della comunità e le radici storiche che hanno contrassegnato il comprensorio sul fregio della carta filigranata. Per questo Ottaviani ritiene necessario fare rete, creare ex novo un network cittadino. D’altro canto l’avviamento di un corso per filigranista e mastro cartaio, riconosciuto dall’Università di Camerino e dalla Regione Marche, è già un bel passo in avanti. Era presente all’incontro Angelo Boscarino, il quale ha aiutato la città di Alba ad entrare nell’Unesco Creative cities network insieme a Parma (uniche italiane presenti per la Gastronomia nel prestigioso circuito internazionale). Il genius loci di Fabriano sta nel saper trattare la carta in un certo modo, con la filigrana considerata un elemento tale da renderci unici ovunque.















