Crescita dell'agroalimentare in Regione
La Regione Marche partecipa, a Milano, alla kermesse “TUTTOFOOD 2026”. L’obiettivo è di rafforzare il posizionamento del sistema agroalimentare regionale e contribuire al confronto nazionale sulle politiche di sviluppo rurale, sulla valorizzazione delle filiere e sulla promozione delle produzioni di qualità. Nella cornice dello spazio istituzionale AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), la Regione Marche porterà il proprio contributo al dibattito sulle filiere di qualità e sulle politiche di sviluppo dell’agroalimentare. Sono 55 le aziende marchigiane presenti a “TUTTOFOOD”, una partecipazione che restituisce la vitalità del comparto e conferma la capacità delle Marche di presentarsi con un’offerta articolata, radicata nei territori e sempre più orientata ai mercati. “La presenza della Regione Marche a TUTTOFOOD si inserisce in una visione precisa, vale a dire sostenere le filiere come parte essenziale dello sviluppo rurale e della competitività del territorio”, dichiara Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura. La qualità certificata non è soltanto un elemento identitario, ma uno strumento economico capace di generare valore, rafforzare le imprese e dare prospettiva ai territori. La DOP Economy marchigiana vale circa 136-137 milioni di euro, coinvolge oltre 2.750 operatori e rappresenta una leva su cui investire con continuità. Il compito della Regione Marche è di creare condizioni favorevoli: più visibilità, più relazioni qualificate, più capacità di trasformare la qualità in crescita duratura. L’appuntamento centrale della presenza marchigiana è stato infatti proprio il talk “La DOP Economy delle Marche”, mercoledì 13 maggio, dedicato al ruolo delle produzioni certificate, alla funzione dei consorzi di tutela e alle prospettive di crescita dell’agroalimentare regionale.





















