Cultura

Presentazione della biografia di Scevolini

Presso la sala conferenze della Fondazione Carifac, ci sarà la presentazione della pubblicazione della biografia di Giovanni Scevolini edita dalla Fondazione Carifac venerdì 9 ottobre alle ore 17. Relatori: Ciappelloni Giovanni B, autore del testo e socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche e Sara Gregori, responsabile dell’Archivio storico del Comune Fabriano. I presenti avranno a disposizione copie della pubblicazione. Il più noto dei numerosi religiosi domenicani, che sono vissuti a Fabriano risulta essere stato Giovanni Domenico Scevolini, da Bertinoro, autore delle pregevoli "Istorie di Fabriano" datate 1559. Di queste "Istorie" sono stati rinvenuti diversi manoscritti. Alcuni risultano presenti in archivi privati a Fabriano, presso l'Archivio storico del Comune di Fabriano ed un esemplare viene custodito dalla Biblioteca nazionale centrale Vittorio Emanuele II di Roma. Più tardi nel 1792 ne venne realizzata una edizione a stampa da parte dell'Abate Colucci che inserì le "Istorie di Fabriano" nel volume XVII di "Antichità Picene". Di lui Romualdo Sassi scrisse: Egli fu considerato a lungo come la fonte più autorevole di storia locale e non può negarglisi il merito di essere stato il primo e d'aver additato la via alla numerosa schiera di annalisti e cronisti dei secoli XVII e XVIII. Normalmente i frati domenicani erano itineranti nelle loro “provincie”, i territori a loro assegnati. Tuttavia si può supporre una prolungata permanenza del religioso tra le mura fabrianesi dai documenti del periodo e per la quantità delle tante notizie presenti nel suo lavoro storico che indicano uno studio attento ed un accesso prolungato ai documenti cittadini. La maggior parte delle notizie biografiche su costui proviene dalle carte di un processo, tenuto a Udine dall'8 al 13 gennaio del 1561, durante il quale si dovette difendere da una accusa di eresia addossatagli dal Santo Uffizio, accusa dalla quale venne successivamente assolto. Probabilmente in seguito abbandonò l'abito domenicano ma non la sua vita di intellettuale e conferenziere tanto da essere, nell'ottobre del 1561 protagonista a Vienna di un ciclo di incontri e di conferenze. Fu molto vicino alla Riforma e di lui si sa che teneva convegni di carattere religioso a Udine dove partecipavano più di cento persone e “discussioni” a Venezia presso la “libraria” di Giordano Ziletti, libraio e tipografo. Uno dei luoghi dove si riunivano gli intellettuali veneti del tempo. Dichiarò di aver scritto più di 500 discorsi/prediche e di averli affidati a religiosi domenicani sparsi in tutta Italia. Costui trasse una grande notorietà da un suo lavoro dedicato all'Astrologia che venne pubblicato a Venezia dall'editore Ziletti nel 1565. L'opera: "Discorso sull'Astrologia Giudiciaria" consente anche di stabilire, per una annotazione in prefazione dell'editore, il periodo della sua morte avvenuta tra il 1564 ed il primo 1565. Non risultano noti l’anno di nascita ed il luogo dove è stato sepolto.

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