Al via la mostra su Mannucci
Sabato scorso è stata inaugurata l’attesa mostra di Edgardo Mannucci, ideata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana (presidente Rosa Rita Silva), che celebra il grande protagonista dell’arte plastica informale italiana e internazionale con un progetto espositivo che ne valorizza in particolare le radici marchigiane. Dal 19 settembre al 10 gennaio 2027 il Polo museale Zona Conce di Fabriano (presieduto da Geremia Ruggeri) e il Centro culturale San Francesco di Arcevia (con la regia del sindaco Marisa Abbondanzieri e dell’assessore alla Cultura Paola Petroni) ospitano l’esposizione Mannucci. Fuoco e genesi a cura dello storico e critico fabrianese Fabio Marcelli (docente all’Università di Perugia), che ha puntualizzato: “Il titolo parla di uno scultore che ha fatto dialogare magistralmente il fuoco con il metallo. Il riferimento è anche alla genesi di un’opera d’arte e alla traduzione della Bibbia realizzata dal suo amico, il critico Emilio Villa, animatore delle mostre romane dell’epoca e autore di numerosi scritti su Mannucci”. Il percorso dell’artista va dalla formazione a Roma nel primo dopoguerra alla scelta del post-cubismo della fine degli anni Quaranta, fino alla consacrazione tra i protagonisti della scultura informale europea. Profondamente colpito dalla tragedia di Hiroshima, dinanzi all’energia generata dalla scissione dell’atomo, non considerò più l’uomo e la figura come mezzi di espressione adeguati a rappresentare il buio della distruzione e l’interezza della realtà. Nato a Fabriano nel 1904 e morto ad Arcevia nel 1986, Mannucci è stato uno dei più importanti scultori della metà del secolo scorso, il cui apporto risulta rilevante nella predilezione per la lavorazione del metallo trovando espressione anche attraverso l’arte orafa. Fuoco e genesi per evocare il patrimonio genetico di una ricerca feconda e l’accostamento alla plastica dei materiali utilizzati nella forma e nello spazio. La mostra rende omaggio alla memoria di Enrico Crispolti, scomparso nel 2018. Seguendo i suoi studi e le sue suggestioni le opere di Mannucci sono in dialogo con dipinti, disegni e sculture di Aurelio Amendola, Mirko Basaldella, Alberto Burri, Corrado Cagli, Alik Cavaliere, Aurelio Ceccarelli, Mario Ceroli, Pietro Consagra, Enio D’Incecco, Agenore Fabbri, Piero Dorazio, Ignazio Gadaleta, Mario Giacomelli, Renato Guttuso, Leoncillo Leonardi, Gino Marotta, Luciano Minguzzi, Nuvolo, Arnaldo Pomodoro, Enrico Prampolini, Daniel Spoerri, Roberto Stelluti, Valeriano Trubbiani, Giulio Turcato, Giuseppe Uncini, Emilio Vedova, Antonella Zazzera (l’allestimento della mostra è stato curato dall’architetto fabrianese Paolo Schicchi). Gli orari di apertura della mostra Mannucci. Fuoco e genesi sono i seguenti: a Zona Conce dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Questi gli orari di apertura del Centro culturale San Francesco: mercoledì dalle 10 alle 12.30; giovedì e venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso a 12 euro, con biglietto integrato che include sia l’accesso a Zona Conce che al Centro culturale San Francesco. Tra pochi giorni sarà disponibile il catalogo edito dall’editore Cimorelli e arriverà una troupe del canale televisivo tematico Sky Arte.








