Cultura

Museo Piersanti, rinascita di un luogo di cultura

La Casa Museo Piersanti situata lungo il vecchio corso di Matelica, ora corso Umberto I, affonda le proprie radici nella figura di Mons. Venanzio Filippo Piersanti, il quale acquistò il Palazzo, rimasto chiuso per anni, nel 1728 dalla Famiglia Pellegrini. Mons. Piersanti ne fece il luogo di raccolta di un importante patrimonio di suppellettili artistiche, prime fra tutte la ricca collezione di argenti e reliquie, commissionate dal prelato ai più importanti argentieri e orafi che operavano a Roma nella prima metà del XVIII secolo. Nucleo originario della casa è da sempre la cappella domestica. Alla sua morte (1761), l’eredità passò alla sorella Faustina e al fratello Giovanni, residente nel palazzo di famiglia a Matelica. La famiglia abitò il palazzo fino agli inizi del Novecento quando, Teresa Capeci Piersanti donò il palazzo e l’intero corredo artistico al Capitolo e alla Parrocchia della Cattedrale, in attuazione delle volontà testamentarie del marito, il marchese Filippo Piersanti, ultimo erede della famiglia e primo sindaco di Matelica dopo l’Unità d’Italia. Il Museo dopo l’allestimento di Sennen Bigiaretti, è stato oggetto di visite e meta di attività culturali fino ai tragici eventi sismici del 1997 e 2016, che ne causarono la chiusura forzata. Grazie all’emanazione, per conto della struttura commissariale per il sisma 2016, delle Ordinanze commissariali, la n. 19 e n. 61, per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali colpiti dagli eventi sismici, nel 2023 prese avvio l’intervento di riparazione, restauro e consolidamento del palazzo Piersanti, che è stato riaperto al pubblico lo scorso 21 dicembre. Il valore complessivo dell’intervento ammonta a oltre 5 milioni di euro e a più di 5 anni di lavoro da parte dei tecnici progettisti, dell’uff. Beni Culturali ed Edilizia diocesano e del direttore della struttura. A questi importanti contributi si sono aggiunti quelli altrettanto preziosi provenienti dalla CEI attraverso i fondi 8x1000 destinati al restauro di importanti dipinti su tela, di sedie e di sgabelli del 700. Proprio per approfondire l’importanza di questa sinergia tra fondi pubblici e privati volta al restauro alla conservazione, e alla conseguente valorizzazione dei beni artistici del nostro territorio, gli uffici diocesani per i Beni Culturali e Edilizia di Culto unitamente al Servizio per la Promozione del Sostegno Economico della Chiesa, hanno organizzato una giornata di approfondimento che si terrà domenica 18 ottobre a partire dalle ore 17 presso la sede del Museo Piersanti in via Umberto I°, Matelica, con il seguente programma: 17 Introduzione - dr.ssa Laura Barbacci, Responsabile Ufficio Beni Culturali e Edilizia di Culto Importanza della Catalogazione delle opere d’arte; 17.15 Don Ferdinando Dell'Amore, Relazione sui beni oggetto del restauro Perché restaurare? 17.45 ing. Massimo Stopponi, Incaricato diocesano al Sovvenire che affronterà il tema de Il ruolo fondamentale dei contributi 8x1000 nella conservazione dei beni culturali;  18.30 prof. Angelo Antonelli – Direttore del Museo ci accompagnerà in visita all’interno delle sale del Museo Piersanti. A seguire - Aperitivo di saluto.

Invitiamo la cittadinanza e tutti coloro che hanno sensibilità ai temi della valorizzazione del nostro patrimonio storico ed artistico ad intervenire numerosi.

Massimo Stopponi

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