Torna il scena "Ghotic Opera Pop"
Dopo il successo del debutto, la compagnia tutta fabrianese “Progetto Ghotic” torna sul palco del Teatro San Giovanni Bosco con uno spettacolo originale che unisce musica, teatro e grandi emozioni. Un musical che va oltre il semplice intrattenimento, capace di emozionare, sorprendere e soprattutto far riflettere. Sabato 17 ottobre alle ore 21:15, al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano, torna in scena Ghotic Opera Pop, l’originale produzione della compagnia, che dopo il debutto davanti a un teatro quasi esaurito si prepara a conquistare nuovamente il pubblico. Una produzione interamente fabrianese, nata dalla passione, dalla creativita? e dal talento di artisti del territorio, che dimostra come anche a Fabriano sia possibile dare vita a spettacoli musicali ambiziosi, capaci di coniugare qualita? artistica e profondita? dei contenuti. Non si tratta di un musical tradizionale, ma un viaggio affascinante in un universo oscuro e suggestivo, dove le atmosfere gotiche incontrano la forza della musica originale e una narrazione sospesa tra favola e realta?. Al centro della storia ci sono temi profondamente attuali: il bullismo, l’indifferenza, gli abusi emotivi, la solitudine e il bisogno, spesso disperato, di essere ascoltati. Argomenti delicati, raccontati attraverso il linguaggio universale del teatro, della musica e delle emozioni. I testi portano la firma di Marco Ricco e Danilo Ciccolessi, mentre la regia e le musiche originali sono curate dallo stesso Marco Ricco. La scenografia e l’assistenza alla regia sono affidate a Silvia Masci. Sul palco Daniele Conforti, Danila Chietera, Fabrizio Perini, Rachele Perini, Silvia Masci, Giulia Gaoni, Elisa Grisei, Paolo Stroppa, Cosimo Dell’Aquila, Lamberto Socci, Marco Ventura, Silvia Facchini, Alessandra Bernacconi ed Emanuela Manoni. La replica di sabato 17 ottobre rappresenta dunque un’occasione preziosa per chi non ha assistito al debutto, ma anche per chi desidera rivivere un’esperienza teatrale fuori dagli schemi. Una storia dedicata a chi cerca la propria voce. E un invito al pubblico a non restare in silenzio.








