Borghi vivi tutto l'anno
Eventi culturali, festival, rievocazioni storiche, iniziative enogastronomiche e appuntamenti dedicati alle tradizioni e alle produzioni tipiche: sono 197 i progetti che animeranno borghi e centri storici delle Marche tra il 2026 e il 2027. Un calendario diffuso che coinvolge decine di comunità, dai piccoli centri dell’entroterra ai centri storici delle città, con l’obiettivo di valorizzare le identità locali e promuovere un’offerta turistica da vivere durante tutto l’anno. Per sostenere queste iniziative la Regione Marche ha messo a disposizione complessivamente 736.000 euro, attraverso il Bando di animazione dei borghi e centri storici. Risorse che hanno finanziato progetti capaci di mettere al centro cultura, tradizioni, enogastronomia e comunità locali come leve di sviluppo turistico sostenibile, contribuendo al rilancio dei territori e alla destagionalizzazione dell’offerta. L’intervento si inserisce nel Programma regionale integrato degli interventi per la riqualificazione e valorizzazione dei borghi e centri storici delle Marche 2026-2028, approvato dalla Regione Marche. “I borghi rappresentano l’identità autentica delle Marche”, sottolinea il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Sono una risorsa straordinaria per il rilancio dei nostri territori, per cui abbiamo destinato oltre 110 milioni di euro per progetti di riqualificazione turistica e sociale e per potenziare le imprese e le attività economiche che hanno sede nei borghi marchigiani”. Investire nella loro vitalità significa sostenere le comunità, valorizzare il patrimonio di storia, cultura e tradizioni che custodiscono e creare nuove occasioni di sviluppo. Con questo bando si intende contribuire a rendere i nostri territori più attrattivi durante tutto l’anno, rafforzando una proposta turistica capace di andare oltre la stagione estiva e di favorire la destagionalizzazione. È anche attraverso una programmazione diffusa di eventi e iniziative che si può far conoscere le Marche nelle loro tante dimensioni, sostenendo le economie locali e accompagnando il rilancio dei territori dell’entroterra e dei centri storici. I piccoli centri vengono così riconosciuti non soltanto come custodi della memoria e delle tradizioni marchigiane, ma come veri e propri laboratori di innovazione sociale, culturale e turistica. Tra i progetti finanziati figurano iniziative dedicate alle eccellenze agroalimentari, ai prodotti tipici, al patrimonio culturale immateriale, all’artigianato tradizionale, alle rievocazioni storiche e agli eventi. Un calendario diffuso che coinvolgerà decine di comunità locali e contribuirà a promuovere le Marche come destinazione da scoprire tutto l’anno. L’investimento consentirà di dare continuità ad eventi già consolidati e di favorire una rete diffusa di iniziative.








