Cronaca

Whirlpool, i sindacati chiedono certezze

«Non si può puntare solo sul taglio dei costi, ma è assolutamente necessario valorizzare le professionalità. Fabriano deve restare centrale nella strategia complessiva di Whirlpool». Fim, Fiom e Uilm indicano la strada da seguire per il rilancio di Whirlpool, che da diverso tempo a questa parte deve fare i conti con la perdita di quote di mercato. E nei giorni scorsi, nel corso del tavolo territoriale con l’azienda, finalizzato ad affrontare la problematica dell’ipotesi di trasferimento in Polonia di alcune competenze degli uffici finanziari di Fabriano (tutto ciò comporterebbe pure lo spostamento di 16 impiegati che si occupano di tale settore per l’Emea, ossia Europa, Medio Oriente e Africa), i rappresentanti dei metalmeccanici hanno rimarcato con chiarezza la propria posizione. «Le comunicazioni fatte dalla multinazionale americana, relative alla riorganizzazione di alcune funzioni, sono causa di grande preoccupazione per le organizzazioni sindacali – sottolineano le Rsu delle sedi impiegatizie di Whirlpool e le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm – poiché dei ruoli importanti vengono spostati in altre zone europee con il rischio di ulteriore impoverimento del territorio fabrianese. La strategia aziendale, basata fondamentalmente sulla riduzione dei costi fissi per 50 milioni di dollari, rischia davvero di non essere all’altezza della sfida che il colosso statunitense deve affrontare per tornare prima possibile ad essere competitiva anche nell’area Emea, dove invece sono state perse notevoli quote di mercato». Ma è proprio sulle ricette da mettere in campo che, secondo i sindacati, occorre un cambio di prospettiva. «E’ necessario preservare le professionalità – osservano le parti sociali – ed investire sulle persone, sulla loro capacità e sulla loro intelligenza per superare le oggettive difficoltà attuali. L’accordo siglato al ministero dello Sviluppo economico il 25 ottobre scorso prevede un numero di eccedenze ancora da affrontare, ma come organizzazioni sindacali abbiamo più volte ribadito al tavolo e ricordato a tutte le lavoratrici e ai lavoratori di Whirlpool che non possono esserci licenziamenti forzosi e unilaterali, bensì solo incentivati e dietro alla non opposizione delle persone, così come confermato dall’azienda». A questo punto, Rsu e Fim, Fiom e Uilm ritengono fondamentale «che si investa di più nella riqualificazione dei dipendenti e che si fornisca in tempi rapidi una mappatura delle possibili riconversioni professionali che possono essere intraprese, nella logica di mantenere gli enti di Fabriano centrali nella strategia della multinazionale per quanto concerne l’area Emea». Le grandi difficoltà di questa fase e la delicatezza della riorganizzazione in corso ormai da anni «rendono necessario un monitoraggio serrato e costante degli eventi in atto – aggiungono i sindacati – con momenti di confronto territoriali più frequenti, fino a tornare, nei tempi previsti, al Mise». Le parti si rivedranno a breve, ma intanto si sta ipotizzando di convocare entro fine marzo il tavolo territoriale per affrontare le questioni più spinose dello stabilimento di Melano, massimo produttore di piani cottura di Whirlpool per l’area Emea.