Cultura

Nuova opera a S. Caterina

Cultura e fede, arte e spiritualità. Una nuova opera per la chiesa di S. Caterina, si tratta di un dipinto olio su tela di lino (200x150 cm.) realizzato dall'artista maceratese Maurizio Meldolesi. La tela rappresenta San Francesco in estasi, sollevato da una nuvola ed in tensione per la sorpresa ed il dolore causato dalle stimmate.  Non vi è difficile riconoscere il doloroso piacere della "Santa Teresa d'Avila" (Gian Lorenzo Bernini) o della "Ophelia" (John Everett Millais) che muore per amore di Amleto, come il Francesco "ricco" che muore per rinascere in Cristo. Stimola, altresì, a scovare riferimenti ad altri maestri del passato quali Giotto con "i demoni", Caravaggio con "il morso", Rembrandt e Vermeer con "i chiaroscuri ambientali" ed invita a conoscere la Sua storia.  Della "Legenda Maior" di Bonaventura di Bagnoregio (anno 1263) Meldolesi ha individuato sette episodi da evidenziare: il sogno delle armi, la preghiera al Crocefisso, la cacciata dei diavoli, l'estasi, la predica agli uccelli, la morte e la ricezione delle stimmate.  "Pregando il beato Francesco sul fianco del monte della Verna, vide Cristo in aspetto di serafino crocefisso; il quale gl'impresse nelle mani e nei piedi e anche nel fianco destro le stimmate della Croce dello stesso Signore Nostro Gesù Cristo”.  Intorno a quest’ultimo episodio ruota la dinamicità della composizione: la luce divina squarcia ed allontana le nuvole nere per imprimere le ferite, cominciando a folgorare la figura dall'alto a sinistra.  In buona sostanza l'artista è riuscito a dipingere la figura del Santo come se volesse trasmettere a chi guarda la partecipazione al dolore delle stimmate, un vero stimolo alla preghiera.  Il quadro di San Francesco sofferente è stato collocato nella chiesa invernale di Santa Caterina esattamente, come affermato da padre Armando Pierucci, "tra le due storiche strutture di sofferenza fabrianesi", ovvero Santa Caterina Asp e Buona Novella”.   Alla presenza dell’artista applaudito dai presenti, numerosi fedeli ed il Gruppo Corale di Santa Cecilia di Fabriano, padre Ferdinando Campana ha benedetto un'opera d'arte che parla di arte e di fede.