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L'Atletica Fabriano insignita della Stella d'Oro al Merito Sportivo

Il presidente Sandro Petrucci mostra la Stella d'Oro insieme ai dirigenti Fabio Faggeti ed Enrico Ghidetti

Il presidente Sandro Petrucci mostra la Stella d'Oro insieme ai dirigenti Fabio Faggeti ed Enrico Ghidetti

FABRIANO - La Stella d'Oro al Merito Sportivo (il massimo riconoscimento che il Coni riserva alle Società ed ai Dirigenti per Meriti Sportivi), merito di tutti i tantissimi personaggi che si sono susseguiti nel mondo dell'Atletica Fabriano, è come una medaglia Olimpica. Puoi perderla, ti può essere rubata, ma è negli annali del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e, quindi, nessuno mai potrà cancellare il titolo acquisito. Siamo orgogliosi per il raggiungimento di questo traguardo, preceduto negli anni passati, ovviamente, dalla Stella di Bronzo e da quella d'Argento, indice di serietà, abnegazione, grande applicazione e risultati importanti, in termini quantitativi e qualitativi. Il merito, davvero, è di tutti, dirigenti, tecnici, atleti, appassionati, familiari. La Stella ci è stata consegnata venerdì scorso, presso l'auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, dal Presidente Regionale del Coni Fabio Luna, alla presenza di molte autorità del mondo sportivo, politico, militare e religioso. C'era anche il nostro Pino Rosei, dirigente biancorosso, consigliere regionale, ora delegato di zona del Coni che, premurosamente, ci ha fatto da guida per raggiungere il luogo della premiazione. Tra tanti amici e conoscenti non potevano mancare i nostri impareggiabili Daniel Cerini e Luca Mancioli, sempre chiamati a ricevere il giusto tributo alle loro strepitose imprese internazionali. Un bel momento, davvero, che ci appaga e ci ripaga di tanti sforzi sostenuti, senza altri fini che non siano quelli di favorire la crescita sana e divertita dei giovanissimi ed offrire un vero servizio sociale alle famiglie. Ovviamente non ci siederemo di fronte a tanto e tale riconoscimento che, anzi, dovrà servire per assorbire in qualche modo le immancabili delusioni e difficoltà, che il nostro impegno racchiude in sè, spronarci verso altre avventure sociali ed agonistiche di alto livello. Come vedete non stiamo parlando nè di titoli italiani, nè di maglie azzurre, che pure non ci mancano. L'onorificenza è davvero il frutto concreto della presenza nella nostra Società anche del più piccolo (d'età) dei nostri atleti, come del dirigente e tecnico di più lunga carriera e del volontario che si è appena avvicinato alla nostra realtà e del master incrollabile e collaborativo. Certo, la piccola Fabriano, che ogni anno tessera una media di 250 giovanissimi atleti, che riesce a collocarsi nelle prime 50 Società d'Italia, su oltre 2600 realtà simili, che in alcune discipline riesce a superare capoluoghi di provincia, in qualche circostanza addirittura metropoli come Roma e Milano, ma che come finalità primaria ha il sorriso soddisfatto dei suoi giovanissimi atleti e delle loro famiglie, ha richiamato l'attenzione del Coni. Senza dimenticare la gestione dell'impianto Stadio Comunale "Mirco Aghetoni", dove riversiamo tutto l'impegno fisico ed economico che riusciamo a produrre. Il ricordo va a dirigenti storici, come Mario Feliciani, Edmondo Giontoni, Alfredo Rossi, Guido Toni, Silvio Sonaglia, Roberto Del Brutto, a tecnici indimenticabili come Virginia Baldoni, Adriano Morichi, Giuseppe Mezzanotte. Non sono più tra noi, ma confidiamo nel loro pensiero benevolo e compiaciuto. Come quello di Dante Semprevivo, Gianfranco Stroppa, Fabrizio Porcarelli, Emidio Sellaretti e tanti altri (mi scuso con chi dimentico) che ci seguono ancora con attenzione e simpatia. Attendiamo la nuova pista, per soddisfare l'esigenza agonistica di tantissimi praticanti di tutta l'Italia ed a beneficio della nostra Città. Quindi, grazie a tutti e prepariamo insieme un 2020 altrettanto sfavillante.

Sandro Petrucci, presidente Atletica Fabriano