Cultura

Binge drinking: una pessima moda

La movida e i suoi eccessi

La movida e i suoi eccessi

Il degrado del centro storico con la cosiddetta movida del sabato sera, è diventato un assillo. Su Facebook è stato postato un video che la dice lunga sull’atteggiamento di alcuni giovani. Specie i residenti protestano: la domenica mattina sono costretti a ripulire le strade davanti alle abitazioni tra alcool e sporcizia, rifiuti e urina. Spesso sono costrette ad intervenire le forze dell’ordine. Come riferisce Marco Antonini sulla stampa, questa domenica, nei pressi dei Giardini del Poio, c’erano escrementi, bottiglie, sacchetti, bicchieri. I ragazzi bevono, fumano, urlano. Si chiedono più telecamere, anche nei vicoli, se mai dovessero essere sufficienti ad arginare il fenomeno. Da un lato, coloro che vogliono vivere piazze e strade negli orari notturni, dall’altro i residenti che chiedono di riposare in tranquillità, lamentando la stessa musica fino a tarda ora, i parcheggi selvaggi, le grida, gli schiamazzi. La chiusura anticipata dei locali del centro porterebbe ad un impoverimento della città, al passo indietro di un decennio, quando le nostre piazze non erano luoghi particolarmente accoglienti. Insomma, è difficile trovare la quadratura del cerchio. Il problema è globale, ovviamente, e non riguarda solo Fabriano. Il consumo e l’abuso di alcool fra i giovani e gli adolescenti è preoccupante. Questi comportamenti richiedono attenzione e interventi per le implicazioni psico-sociali, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, come assenze scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative nello sviluppo cognitivo ed emotivo. Questo degrado può inoltre portare a condizioni patologiche come l’intossicazione o l’alcool-dipendenza. Altri problemi nascono dalla diffusione di un uso simile a quello delle sostanze psicoattive, con finalità di sballo e ricerca dell’ubriachezza, uso che rischia tra l’altro di fungere da ponte verso le sostanze illegali. Alcuni le fanno passare per semplici ragazzate, fatti goliardici e innocenti riti di iniziazione per entrare nel mondo degli adulti. In realtà il binge drinking (le “abbuffate alcoliche” di chi beve diversi bicchieri in rapida successione per stordirsi e ubriacarsi) sono una pessima moda. I dati emersi da un recente studio appaiono gravi e sorprendenti. In tutto il Paese circa l’80% del campione ha dichiarato di consumare bevande alcoliche, anche se la vendita di alcolici ai minori è vietata dalla legge. La maggior parte dei giovani coinvolti nell’indagine non era mai stata informata, né dai familiari, né dal personale sanitario, circa i rischi connessi al consumo di queste bevande (in considerazione, soprattutto, della giovane età). Infine, la risposta alla domanda che ha dato il via alla ricerca: il 6,1% dei ragazzi presentava un disturbo da uso di alcol.