Cultura

Ceriscioli e Santarelli: la maturità paga

Il Punto Nascita: continua la discussione

Il Punto Nascita: continua la discussione

Le controversie sulla situazione della sanità pubblica, porta alla nomina del nuovo direttore del Pronto Soccorso, Loredana Capitanucci (viene da Macerata), che ha staccato il primario facente funzioni Francesco Aleffi, dopo che Elio Palego era andato in pensione.  Una notizia positiva, senza dubbio, che va a rafforzare un ambito di primo piano del nostro ospedale, del quale si parlava da tempo e che andava necessariamente riadattato. Fa da contro altare la chiusura del Punto Nascita, pressoché imminente, nonostante la protesta viva del territorio, con la manifestazione che ha visto partecipi politici e maestranze locali. E’ continuato lo stucchevole rimpallo di responsabilità tra la regione e il governo, tra il governatore delle Marche e il sindaco di Fabriano, ma la gente, scusate il termine, se ne frega. Vuole vedere i risultati, che per ora non arrivano, nonostante uno spiraglio rimanga. Tentativi di recupero in attesa di avere risposte dal ministero della Salute hanno portato ad annullare la protesta di martedì 12 febbraio. Riferiamo le parole del primo cittadino Gabriele Santarelli: “Il Ministro Grillo in visita ad alcune strutture ospedaliere ha fatto affermazioni importanti che investono direttamente la nostra situazione. Ha parlato ancora una volta dell’intenzione di rivedere i contenuti dell’accordo stato/regioni riferendosi alla possibilità di salvare reparti che registrano solo 350 nascite all’anno. Un elemento numerico non casuale viste le interlocuzioni che abbiamo avuto con gli organi del ministero”. Il percorso di revisione del contenuto dell’accordo avverrà entro il 31 marzo. Di fronte a questa segnalazione sarebbe miope continuare con il percorso di chiusura del reparto senza attendere la revisione. Chiediamo alla politica, senza distinzioni di bandiera, di non dividersi ancora. Che Ceriscioli e Santarelli vadano a braccetto al fine di salvaguardare un interesse collettivo. Le elezioni europee di maggio possono certamente dividerli, ma la buona pratica della politica sa individuare il buon senso a scapito dei giochi di potere, speculari e contrapposti. La maturità paga, anche in termini elettorali…